Corti Circuiti - 6 Cortometraggi sulla Valle del Cadore
Il progetto Corti Circuiti ha dato vita a 6 cortometraggi originali, opere che rappresentano il culmine di un’esperienza formativa intensiva e immersiva.
Questi lavori non sono solo prodotti finiti, ma la prova tangibile di un percorso di professionalizzazione che ha visto giovani artisti emergenti trasformarsi in professionisti della scena cinematografica, documentaristica e multimediale.
I cortometraggi realizzati sono il risultato di una metodologia didattica che ha permesso ai partecipanti di:
- Padroneggiare l’intera filiera: dalla fase embrionale dell’ideazione e scrittura alla realizzazione tecnica, fino alla post-produzione e alle strategie di distribuzione.
- Sperimentare l’innovazione: integrare linguaggi d’avanguardia e tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale, la motion capture e i visual effects (VFX) per potenziare l’impatto narrativo.
- Sviluppare competenze trasversali: consolidare abilità tecniche e creative indispensabili per navigare nel mercato audiovisivo contemporaneo
Corti Circuiti - Memoria e Innovazione
Più che un video di presentazione, Corti Circuiti – Memoria e Innovazione restituisce l’identità del progetto come spazio di ricerca, sperimentazione e racconto, e insieme come dichiarazione di intenti: riportare la memoria al centro del presente e farne un motore di creatività, lettura critica e produzione culturale. Attraverso sei cortometraggi originali, il patrimonio culturale viene riletto non come traccia immobile del passato, ma come materia viva, capace di generare nuove visioni, nuove domande e nuove forme di narrazione. Un percorso che intreccia immaginazione, cinema e territorio, mettendo in relazione passato e futuro, identità e trasformazione, e facendo della memoria non solo un’eredità da custodire, ma un’esperienza condivisa e una concreta occasione di innovazione culturale.
Il Teaser
Il teaser conduce immediatamente al cuore del progetto Corti Circuiti, portando in primo piano i sei cortometraggi realizzati — Through the Looking Glasses, SIGAR, Lily, Lily, Lily, Reliquiarium, Il Milite Ignoto e La Pelle dell’Elefante — e restituendone, in pochi istanti, la ricchezza visiva e la pluralità di registri espressivi. Attraverso un intreccio di dettagli, paesaggi, architetture, corpi, gesti e visioni, il video costruisce un mosaico intenso e contemporaneo, capace di evocare la varietà di linguaggi, atmosfere e immaginari che attraversano l’intero progetto. Il montaggio non si limita a presentare le opere, ma ne suggerisce la densità narrativa, la tensione poetica e la qualità cinematografica, lasciando emergere sei sguardi distinti e al tempo stesso profondamente connessi. Il risultato è un racconto sintetico ma incisivo, che anticipa la forza espressiva delle singole opere e ne valorizza la capacità di trasformare memoria, luoghi e visioni in esperienza cinematografica.
Dalla visione ai risultati
Il successo di Corti Circuiti attraverso i suoi partecipanti
ATTENZIONE!
Mentre guardi i cortometraggi appariranno in sovraimpressione dei QR code
per accedere a contenuti aggiuntivi sull’argomento dell’opera.
Tieni a portata di mano il tuo cellulare e buona visione!
Tommaso Olivotto
Regista e Artista Multimediale
Classe 2002, studia all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Sperimenta con l’analogico e l’obsolescenza digitale per rappresentare le distorsioni della psiche. Regista di “Welcome to the Club” e sceneggiatore di “L’Ultima Linea”. Collabora con la Fondazione Archivio Luigi Nono.
- Opera: Sigar
- Genere: Fantastico, Drammatico • Durata: 9 min
- Sinossi: In un passato popolato da spiriti, un giovane taglialegna rompe l’equilibrio della montagna e riceve una maledizione infrangibile.
- Visione: Un fotoromanzo che indaga il rapporto uomo-natura. La narrazione riduce al minimo l’aspetto antropocentrico per lasciare spazio a una prospettiva “naturale” e contemplativa, ispirata al folklore del Cadore.
- Strategia AI: L’AI è usata per creare espedienti visivi che narrano il soprannaturale. Le fotografie originali scattate durante la residenza sono animate (Freepik), creando un contrasto tra il punto di vista umano (fisico) e quello naturale (manipolato dall’AI).
- Implementazione AR: • (2:00) 360 Laghetto delle Tose • (4:44) video podcast – Pieve, Perarolo, Calalzo • (9:07) scheda tecnica del corto
Giacomo Cristanelli
Regista e Sceneggiatore
Nato a Verona nel 2004, studia alla Roma Film Academy.
Nei suoi lavori esplora l’intimità della psiche umana e le fragilità.
Ha realizzato “La pelle dell’elefante” specificamente per il bando Corti Circuiti in vista di Milano-Cortina 2026.
- Opera: La pelle dell’elefante
- Genere: Drammatico • Durata: 5 min
- Sinossi: Una giovane donna, prigioniera della paura del contatto, intraprende un percorso di cura confrontandosi con ricordi dolorosi.
- Temi: La pelle come memoria del dolore, la guarigione e il coraggio di abitare la vulnerabilità. L’acqua è il leitmotiv psicologico: scava, purifica, trascina.
- Animazione AI: Utilizzo di Freepik per animare fotografie statiche dei borghi scattate durante le riprese, infondendo vita ai paesaggi statici.
- Sound & voice: Creazione di tracce musicali apposite con AI generativa e sintesi vocale (ElevenLabs) per uno dei personaggi, accentuando l’atmosfera onirica.
- Implementazione AR: • (2:34) video podcast – Santo Stefano, San Pietro e Comelico • (4:09) 360 Ponte di Rualan • (4:55) scheda tecnica del corto
Giulio Golfieri
Regista e Visual Artist
Laureato IUAV e DAMS, coordinatore teatrale per Arteven.
I suoi lavori (es. “Lische”, “Ombre”) hanno vinto premi nazionali.
La sua ricerca spazia dal cinema low budget alle video installazioni sociali.
- Opera: Il Milite Ignoto
- Genere: Documentario Sperimentale • Durata: 8 min
- Sinossi: Un’ombra si risveglia sul Monte Piana cercando la propria identità. Attraverso i luoghi della Grande Guerra, cerca di ricongiungersi con il proprio corpo disperso.
- Visione: Alternanza tra documentario e animazione 2D. Ispirato ai diari e agli acquerelli del nonno del regista, prigioniero di guerra.
- Animazione AI:Le animazioni sono create animando gli acquerelli storici del nonno del regista (Astorre Golfieri). L’AI Seedance 1.0 ha permesso di mantenere l’estetica originale, trasformando statiche memorie di prigionia in sequenze narrative vive.
- Implementazione AR: • (1:19) 360 Appostamento di Col Ciampon • (2:56) video podcast – Domegge, Lorenzago, Vigo • (7:21) scheda tecnica del corto
Nikolai Palmieri
Regista e Documentarista
Classe 2001, formato alla Scuola Volonté e Scuola Holden.
Specializzato nel riuso creativo di materiale d’archivio (Premio Zavattini).
Il suo approccio unisce drammaturgia teatrale e ricerca visiva.
- Opera: Reliquiario
- Genere: Documentario Sperimentale • Durata: 9 min
- Sinossi: Il ritrovamento di un libro “Reliquiario” e vecchi Super 8 avvia un’indagine sulla vita di un nonno mai conosciuto. Un viaggio nel corpo della memoria e nella fragilità del supporto analogico.
- Stile: Ibrido tra diario analogico (luce calda, texture) e laboratorio digitale (freddo, ricostruttivo).
- Identità Sintetica: L’AI viene usata per “rianimare” la voce del nonno defunto, generando un dialogo impossibile. Metafora del desiderio di controllo sulla morte.
- Restauro AI: Utilizzo di Topaz per il restauro di filmati d’archivio e Freepik per la ricostruzione di immagini mancanti nella memoria familiare.
- Implementazione AR: • (1:16) video podcast – Cibiana e Zoppè • (2:33) 360 Vallata del Mondeval • (8:24) scheda tecnica del corto
Mounir Derbal
Autore e Regista
Formato tra Italia e UK, lavora tra cinema e fotografia.
Autore di cortometraggi sperimentali/sci-fi (“you can uselemons”, “Hard Rain Noon”).
Sviluppa progetti che indagano il confine tra realtà e simulazione.
- Opera: Lily, Lily, Lily
- Genere: Genere: Sci – fi, Sperimentale • Durata: 7 min
- Sinossi: Un’Intelligenza Artificiale tenta di “guardarsi dentro” nei luoghi abbandonati dell’ex villaggio ENI a Borca di Cadore. Una discesa nella coscienza artificiale.
- Visione: Mixed media che unisce fotoromanzo, ripresa dal vivo e fotogrammetria. Il paradosso di una coscienza probabilistica che esplora un mondo umano abbandonato.
- Rotoscoping AI: Uso di DaVinci Resolve MM per isolare elementi su materiale d’archivio storico ENI. L’AI ricostruisce i “ricordi” visivi del narratore sintetico.
- Fotogrammetria & Voice: Uso di Kinect per scansioni volumetriche come passaggio a una coscienza profonda. Voiceover con ElevenLabs.
- Implementazione AR: • (2:25) video podcast – Valle di Cadore, Vodo, Borca di Cadore • (4:54) 360 Museo Messner • (7:27) scheda tecnica del corto
Il corto Lily, Lily, Lily è stato selezionato per la partecipazione a Unarchive Film Festival, pertanto la visione integrale del video è disponibile al seguente link, previa richiesta di password di accesso.
Andrea Viggiano
Regista e Critico
Nato nel 2000, laureando in Economia e Finanza.
Scrive e dirige cortometraggi (“Europa ’52”).
Appassionato di ottica e linguaggio cinematografico, unisce rigore documentaristico a ricerca estetica.
- Opera: Through the Looking Glasses
- Genere: Documentario • Durata: 60 min – Estratto 12 min
- Sinossi: Un ritratto del distretto dell’occhiale in Cadore. Artigiani in pensione raccontano un mestiere che ha reso celebre il territorio, tra orgoglio del saper fare e declino industriale.
- Stile: Uso di lenti 50mm per replicare la visione umana. Luce naturale. Un omaggio alla dignità del lavoro manuale e alla memoria orale.
- Animazione Archivio: L’AI viene utilizzata per dare vita a fotografie storiche dei primi insediamenti (quando il cinema non c’era ancora), rendendo dinamica la storia statica.
- Voice Cleaning: Utilizzo di tool AI per pulizia vocale e voiceover, garantendo la massima intelligibilità delle testimonianze degli anziani artigiani.
- Implementazione AR: • (2:14) 360 Museo dell’Occhiale • (4:49) video podcast – Pieve, Perarolo, Calalzo • (10:43) scheda tecnica del corto
